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FRANCIA
Manituana ibrida e felicemente
reinventa romanzo d'avventura e romanzo storico, e non ci mostra indiani
buoni da una parte e bianchi cattivi dall'altra. La realtà è
molto più intricata e complessa, tutti i personaggi hanno il loro
lato in ombra, le loro debolezze, le loro contraddizioni... Ciò
rende ancor più forte e straziante quest'epopea tragica che mostra
la scomparsa di un mondo e la nascita di un altro.
Le Monde
Testo
originale in francese - Traduzione
italiana
Wu Ming intesse un poderoso racconto polifonico, in cui si intrecciano
i punti di vista degli attori storici. Senza cedere alla demagogia o alle
facilonierie della narrativa convenzionale, questo è un riuscitissimo
esempio di pop culture.
Le Monde Diplomatique
Testo originale in francese
Manituana cala il lettore in una saga sontuosa, dove la poesia
è alleata della precisione nei dettagli. Passando dal gergo dei
malviventi alla lingua sacra dei pellerossa alla bella lingua del XVIII
secolo, Wu Ming ci restituisce una musica che miscela cornamusa scozzese
e canti magici, per farci sentire meglio, al di là dei dibattiti
che ancora oggi ci agitano, l'epopea della nascita di una nazione vista
dai perdenti della storia.
Le Nouvel Observateur
Testo
originale in francese - Traduzione
italiana
Sotto la penna di questi narratori emeriti, l'entropia della Storia disfa
i legami, secondo le traiettorie incrociate di Irochesi, Scozzesi, Irlandesi,
Tedeschi, Inglesi, e ci porta dalle foreste e dalle anse della valle del
fiume Mohawk ai bassifondi e ai salotti londinesi, in un riverbero di
linguaggi, giocando coi registri e le sintassi, alternando azioni mozzafiato
e ritratti minuziosi di personaggi storici... Manituana è
un romanzo d'avventura degno di uno Stevenson che decidesse di sancire,
con gioia e humor, emozione e lucidità, la fine di ogni separazione
tra politica e cultura.
La Matricule des anges, mensile di letteratura
Testo
originale in francese - Traduzione
italiana
Disseminando lungo questa minuziosa ricostruzione storica una scintillante
fantasia letteraria (fino alle stravaganze anacronistiche della sezione
londinese, degne di Arancia meccanica), i cinque demiurghi erigono
un universo lontano dal manicheismo che tradizionalmente dipinge gli indiani
come selvaggi avidi di scalpi oppure come vittime ingenue dei crudeli
coloni. Anzichè concentrarsi sugli eventi storici o appesantire
le pagine con descrizioni di battaglie, gli autori si affidano a capitoli
lapidari, incisivi, per focalizzare sui personaggi, di una densità
romanzesca addirittura tangibile. La tensione drammatica nasce dalle abili
ellissi, o da scene capaci di riassumere in poche pagine una guerra durata
lunghi anni. Indiani e occidentali collidono con violenza, e i Wu Ming
si incaricano di mostrarlo per mezzo di un'opposizione di stili, mise
en abyme formale e culturale dell'incontro tra due mondi. La parte centrale
della narrazione, ambientata a Londra, consente invece di rimettere la
Guerra d'Indipendenza americana in una prospettiva più ampia, integrandola
in modo sottile dentro la storia globale. Commovente, coinvolgente dall'inizio
alla fine, Manituana ha anche più di una risonanza contemporanea,
come se nella guerra civile americana si ritrovasse l'origine di tutti
gli odierni problemi d'integrazione e mondializzazione.
Evene.fr
Testo
originale in francese - Traduzione
italiana

GRAN BRETAGNA
I Wu Ming spremono dal romanzo popolare tutto lo spremibile in termini
di furibonda e incisiva avventura. I loro libri sfrigolano di una sorta
di jazz sinistrorso e sono linguisticamente e culturalmente cool, sagaci
nell'uso della storia e scritti col cuore in mano, esibito senza remore...
Manituana si srotola e affascina come un vecchio film di Hollywood,
evitando i difetti consueti nei romanzi storici. Non c'è una sola
lungaggine, e le descrizioni della rutilante natura americana, degne di
un Washington Irving, sono immerse in un freddo autunnale pungente come
una strofa di Longfellow o un bosco dipinto da Remington.
The Guardian
Testo
originale in inglese - Traduzione
italiana
Wu Ming è un collettivo di scrittori, e ciò potrebbe far
pensare a una narrazione discontinua, ma non è questo il caso.
In una prosa perfettamente coerente, hanno scritto un coinvolgentissimo
romanzo epico di grande forza e bellezza.
The Daily Mail
Testo
originale in inglese
Una virtuosistica sezione centrale (anch'essa basata su eventi realmente
accaduti) ci mostra Brant, Philip e il genero di Sir William Johnson in
missione a Londra, dove puntano a rafforzare l'alleanza paritetica tra
gli indiani e la Corona. Esibito come "animale da cerimonie" in saloni
e palazzi, Brant viene anche a contatto con l'esistenza squallida e disperata
dei poveri della capitale. In uno sfoggio pirotecnico di argot ladronesco
e gerghi di strada - elettrizzante picco dell'agile ma sottile traduzione
di Shaun Whiteside - i cosiddetti "Mohocks di Soho" (davvero esistiti)
anticipano la mesta sorte da sottoproletari che in tutto il mondo attende
i popoli tradizionali sconfitti. A volte i Wu Ming innestano sugli eventi
di ieri le preoccupazioni di oggi, come quando Philip ha la visione di
"una Londra grande come il mondo", in cui l'individualismo liberista ha
fagocitato il pianeta e le sue comunità un tempo fiere. Manituana,
comunque, si tiene quasi sempre alla larga dagli anacronismi, e intanto
ci restituisce la vorticosa, affollata e riccamente arredata storia di
un prezioso modo di vivere e pensare.
Quanto ai Wu Ming e alla loro affascinante congrega di narratori, possano
trascorrere molte lune prima che vediamo la fine di questi misteriosi
mohicani.
The Independent (seconda recensione)
Testo
originale in inglese - Traduzione
italiana
Se c'è una cosa di cui si può stare sicuri con la Wu Ming
Foundation, è che niente sarà come sembra. Il collettivo
di scrittura italiano ha una breve ma distinta tradizione di imprevedibilità,
convenzioni mandate all'aria e strategie per convincere i lettori a guardare
la storia alla moviola e in controcampo. Il loro terzo romanzo Manituana
racconta la Guerra d'Iindipendenza americana dalla parte degli sconfitti
- le Sei Nazioni irochesi - e impiega tutti gli stratagemmi e congegni
narrativi familiari a chi ha letto le opere precedenti: narrazioni confliggenti,
false piste, giochi elaborati e opposte propagande. Condito dall'inizio
alla fine con uno sguardo neo-marxista che solleva molte più domande
che risposte, Manituana è una lettura illuminante, che a
volte fa arrabbiare ma è sempre rinvigorente.
The Glasgow Herald
Introduzione all'intervista
di Gordon Darroch a Wu Ming 1

STATI UNITI
Manituana porta con fierezza il mantello dell'elegia, e al contempo
mette in scena un eccitante dramma avventuroso di popoli in conflitto
che combattono per le loro terre. È un romanzo magnificamente costruito,
la cui storia è narrata in capitoli brevi e finemente intagliati
che richiedono aggettivi come "cinematografico" e "panoramico"... Un romanzo
molto acuto, che sfida le nozioni correnti e le romanticherie sulla nascita
dell'America.
Nel descrivere uno spettacolo pirotecnico nella residenza del Conte di
Warwick, allestito da artificieri italiani, il narratore osserva divertito:
"Gli Italiani costruivano la propria gloria sull'abbellimento di idee
nate altrove, aggiungendo un tocco flamboyant e buffonesco". È
un commento auto-referenziale, e persino auto-sminuitorio, che però
fa torto allo splendore del romanzo. Può anche darsi che i quattro
Wu Ming abbiano costruito la loro gloria su idee altrui, a volte aggiungendovi
un tocco flamboyant, ma quelle idee le hanno fatte proprie, dando loro
un tono sublime che, nel cantare una civiltà distrutta, ci sfida
a rimettere in questione una narrazione storica sovente data per scontata.
Bookslut
Testo
originale in inglese - Traduzione
italiana
Dopo aver affrontato la Guerra Fredda per il tramite di Cary Grant in
54, Wu Ming - il collettivo di scrittura di Bologna, Italia - ambienta
la sua terza produzione nel mezzo del conflitto radicale tra Impero britannico
e colonie americane, nel tardo XVIII secolo... Il vivido scenario, i personaggi
ben costruiti e la nitida traduzione risultano immensamente soddisfacenti.
Publishers Weekly
Testo
originale in inglese - Traduzione
italiana
Manituana è un autentico romanzo quartomondista. Schiera
i popoli aborigeni contro coloro che sono venuti a colonizzarli. È
la storia delle molte nazioni indigene che esistettero sul continente
americano prima che gli europei venissero a distruggerle. È la
storia dell'India e del Raj britannico, ed è la storia del popolo
algerino colonizzato dalla repubblica francese. È anche la storia
di Israele e dell'etnicizzazione che ha trasformato la Palestina in uno
stato coloniale occidentale. In breve, è la storia di tutti i popoli
che hanno visto la loro terra espropriata da un popolo europeo, tanto
impegnato a impadronirsene quanto chi ci abitava era impegnato a resistere.
È anche la storia di come i popoli indigeni americani siano stati
manipolati dagli europei per i loro fini. Questa situazione la vediamo
anche oggi: il conflitto sciiti-sunniti in Iraq e gli scontri tribali
in Afghanistan sono solo i primi esempi che vengono in mente. Manituana
evoca la pericolosa tracotanza di chi si sente chiamato a dominare il
mondo.
CounterPunch
Testo
originale in inglese - Traduzione
italiana
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