Un appello al governo inglese per il padre di Hisham Matar

Jaballa Matar, prigioniero in Libia, potrebbe essere vivo


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L'autore di Nessuno al mondo Hisham Matar ha da poco scoperto che il padre Jaballa, oppositore del regime libico di Gheddafi rifugiatosi in Egitto e lì rapito da agenti segreti libici nel 1990, potrebbe essere ancora vivo. Creduto morto dai suoi familiari, che non ne avevano notizie dal 1995 e lo pensavano vittima del massacro di 1.200 prigionieri avvenuto nel 1996 nella prigione libica di Abua Salim dove era detenuto, Jaballa Matar sarebbe stato visto vivo da un testimone nel 2002. Una notizia giunta sola ora a Hisham Matar, che sulle pagine del Times del 15 gennaio scorso ha rivolto un appello al ministro degli esteri inglese David Miliband perché richieda al governo libico informazioni sulla sorte del padre, considerando il discusso accordo commerciale tra il regime libico e il governo inglese che ha recentemente rilanciato le relazioni tra i due paesi. L'appello ha mobilitato scrittori di ogni nazione ed è stato sottoscritto, tra gli altri, da Salman Rushdie, Kazuo Ishiguro, J. M. Coetzee, Orhan Pamuk, Ian McEwan, Kiran Desai e Zadie Smith.

Il 16 gennaio 2010 Hisham Matar ha scritto un articolo sul Guardian per spiegare ai lettori inglesi la sua incredibile scoperta e cosa abbia significato per lui. Potete leggerlo qui.

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